Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

MERCATO. LIVERANI, ora parla lui: "ecco cosa serve. DI PIAZZA? E' una fase in cui può sempre cambiare tutto"

Giovedì 14 Giugno 2018 | Matteo Bottazzo | News

LECCE - In una intervista punto della situazione parla Fabio Liverani, il tecnico del Lecce che sta guidando con il DS giallorosso Mauro Meluso il mercato giallorosso. E proprio sul mercato Liverani fissa interessanti paletti che saranno da guida per i nostri lettori in una estate di tanti nomi, tutti confermati quelli di SoloLecce.it (lo capirete dalle parole di Liverani).

Prima punta - "Questa è la fase in cui è difficile dire se resteranno anche i calciatori sotto contratto. E' il momento in cui tutti si guardano intorno, fanno valutazioni con i procuratori, stabiliscono se sia più conveniente optare anche per altre proposte che abbiano magari contratti più lunghi, che in certi momenti della carriera sono importanti. I mugugni di Di Piazza dello scorso anno? Possono starci, non costituiscono un problema nel corso di un campionato lungo. Sono stato calciatore, conosco le dinamiche, conta quel che si fa in allenamento e in partita. Comunque siamo sul mercato per una prima e una seconda punta che abbiano personalità e tecnica, che siano di movimento e sappiano garantire un buon numero di reti. In B serve una difesa solida, è vero, ma anche un attacco capace di segnare".

Meccariello, Palombi e gli altri - "I nomi che circolano sono tutti profili che corrispondono alle caratteristiche che stiamo cercando e anche alla volontà di abbassare l'asticella dell'età media dell'organico, pur conoscendo la categoria per averla frequentata. In inverno abbiamo monitorato Chiaretti e Strambelli, per motivi diversi non sono arrivati, così abbiamo optato per la fisicità di Tabanelli che è stato utile come tutti quelli arrivati a gennaio. Falletti ha le caratteristiche che nel mio modo di fare calcio deve avere un trequartista moderno, ma ci sono almeno sei o sette profili che possono fare al caso nostro".