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ESTATE "BOLLENTE": Palermo e Catania ora sperano. PARMA E BARI, SONO GUAI

Martedì 19 Giugno 2018 | Matteo Bottazzo | News

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ROMA - Nessuna archiviazione, la Procura Federale fa sul serio e va avanti.

Non ci sarà nessun insabbiamento del caso sms tra Calaiò e Ceravolo, del Parma, e De Col e Masi, dello Spezia, che denunciarono prontamente ai loro dirigenti i messaggi inviati dai calciatori del Parma alla vigilia di Spezia-Parma che ha riportato in Serie A i ducali all'ultima giornata (terminata 0-2 sul campo). Messaggi chiari: "non impegnatevi troppo, il vostro obiettivo oramai è raggiunto", questo il senso.

La Procura Federale deciderà nelle prossime ore il capo di imputazione, se il gravissimo illecito sportivo (tra tentato e consumato non c'è differenza per la giustizia sportiva) o il reato più soft di slealtà sportiva. In entrambi i casi i calciatori del Parma rischiano una squalifica, nel secondo caso la società anche una piccola penalizzazione da scontarsi in Serie A, nel primo caso la mazzata potrebbe togliere la promozione agli emiliani a favore del Palermo. Comunque Ceravolo e Calaiò saranno deferiti, come il Parma per responsabilità oggettiva.

Tornando al Palermo intanto i rosanero stanno proseguendo la loro battaglia legale per l'irregolarità della Finale di ritorno dei play off a Frosinone (alcune invasioni di campo, fischio finale lievemente anticipato dell'arbitro, comportamento ostruzionistico e sleale della panchina ciociara). Su questa vicenda, onestamente, la giurisprudenza sportiva ci dice che le speranze per una ripetizione della partita o altro genere di sanzione sono nulle per i cugini del Lecce. Quello di Zamparini è solo un punto di principio: al massimo ci sarà una maxi-multa.

Estate incrociando le dita anche a Catania, società prima nell'eventuale ranking per tornare in Serie B dalla Serie C (da interpretare quanto ci sarà da temere l'illecito sportivo di qualche anno addietro, ogni estate in questo senso la FIGC prescrive annate di illeciti sempre diverse).

Intanto in sette giorni il Bari di Giancaspro deve trovare 5 milioni di Euro per ripianare le perdite di bilancio e tornare nei livelli patrimoniali di legge, ma anche altri 5 milioni di Euro per la gestione immediata tra iscrizione al campionato, garanzie fideiussorie e pagamenti di tre mensilità a tutti i dipendenti.