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SEMERARO, LE PAROLE MAI DETTE: "Bari-Lecce mi fa sanguinare il cuore, soffrirò per sempre"

Giovedì 26 Aprile 2018 | La Redazione | News

LECCE - Torna a parlare ai giornalisti Giovanni Semeraro, protagonista della gestione societaria del Lecce precedente alla attuale e a quella di Savino Tesoro. E nel "cuore" della settimana più "calda" degli ultimi sei anni di delusioni del popolo giallorosso finalmente Semeraro torna per la prima volta su alcuni temi su cui non si era mai espresso se non vagamente. Questa volta lo fa nel profondo. Ecco le sue parole.

Attesa ansiosa - "Non siamo sicuri della promozione, vivo questi giorni con l'ansia del tifoso, come sempre. La gente lo sa che lo sono sempre stato. Teniamo i nervi saldi adesso, stiamo calmi sino all'obiettivo. Domenica ci sarò".

La società attuale - "Va dato merito al Presidente Sticchi Damiani di aver fatto un gran lavoro, il gruppo societario poi ha operato bene nella gestione, negli acquisti, anche nell'affrontare bene con tutte le componenti le fasi delicate o negative che in una stagione anche vincente ti capitano".

La società precedente - "Con i Tesoro ho sbagliato per la fretta di togliermi un fardello pesantissimo in un momento delicato della mia vita. E' stata una esperienza scarsa per Lecce, negativa sotto tutti i punti di vista. Fortunatamente breve, ma estremamente negativa in tutti i campi, lo ripeto".

Il derby della combine - "Quel Bari-Lecce fu una scivolata maledetta, una ferita che mi fa sanguinare il cuore. Soffrirò per sempre. Assolvo i tifosi per la loro reazione: i tifosi fanno i tifosi, sono orgogliosi della propria squadra, della integrità dei colori, si sono sentiti feriti, è giusto che abbiano reagito e che conservino come me un ricordo drammatico di quei giorni che mi fanno sanguinare il cuore. Solo una cosa è spiacevole, che si dimentichi quanto abbiamo fatto per il calcio in una città di periferia: abbiamo speso e raccolto risultati più di tutti".