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DE PICCIOTTO: "porte aperte a un investimento nel TARANTO, ma la richiesta è alta e i debiti pure..."

Venerdì 12 Giugno 2020 | Cosimo Carulli | News

TARANTO - Renè De Picciotto "sbarca" a Taranto. Per ora solo con i suoi investimenti finanziari, ma al banchiere italo-svizzero è stato prospettato anche un coinvolgimento nel calcio nella società dei due mari (attualmente in Serie D).

I social ufficiali del Taranto si sono affrettati in queste ore a smentire eventuali contatti tra il Presidente Massimo Giove e il Consigliere di Amministrazione del Lecce (detiene il 40% della società giallorossa), contatti di cui ha riferito la stampa tarantina per tutta la giornata di ieri.

Da Giove e dalla società rossoblù, però, porte aperte a un eventuale ingresso così importante e facoltoso: "non esisterebbe alcuna preclusione a intavolare una trattativa reale e concreta", si legge testualmente nella nota del club.

Ma De Picciotto aveva già spiegato tutto con molta trasparenza alla stampa tarantina: "quando ho deciso altri investimenti su Taranto mi è stata prospettata anche l'opportunità di entrare in società nel calcio. Non conosco Giove, che ho visto solo di vista, nè ho mai incaricato degli emissari per trattare l'acquisizione del club. Mi sono informato e quando ho capito che non c'erano le premesse per andare avanti mi sono fermato. Cosa intendo? Conosco la tradizione di questa città, c'è molta fame di calcio, uno stadio che può contenere sino a 25mila spettatori, ma in questo momento la squadra si trova in D e con dei pregressi che derivano dalle gestioni passate. Per questo la richiesta deve essere commisurata alla categoria, diversamente è sproporzionata. Per quanto mi riguarda una porta resta aperta, ma devono cambiare le premesse, altrimenti la vedo difficile... Taranto è diventata una città appetibile grazie anche alla diminuzione della produzione di acciaio e non nascondo che ho più di qualche idea per incentivare il turismo. Intanto sto valutando se intervenire come sponsor o socio del CUS Jonico Basket perchè ho preso un impegno di tre anni per consolidare la Serie B e per puntare a qualcosa di più importante".