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FELICITA' DELL'ORCO: "ho fermato LUKAKU. In Spagna hanno MESSI, Lecce ha i RUSTICI e FALCO..."

Martedì 7 Aprile 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Cristian Dell'Orco a Lecce è diventato di casa.

Il difensore ex Sassuolo ha raccontato la sua esperienza in isolamento in questi giorni in città. Ecco le sue parole sui social.

Auguri - "Sto bene, anche se il mio paese d'origine è a trenta chilometri da Codogno. Anche in famiglia stanno tutti bene, ma ho tanti amici che hanno perso parenti e conoscenti. Questa emergenza ci sta toccando gli affetti da vicino".

Rustici - "A casa continuo a fare il possibile per tenermi in forma, poi serie tv su Netflix, musica e poca PlayStation. Il mio piatto preferito resta la pizza, ma qui a Lecce non potendo uscire mi manca il rustico...".

Identità - "Il punto di forza di questo Lecce è sempre quello: cercare di fare calcio, avere una identità, senza pensare a che avversario abbiamo di fronte. E' un atteggiamento molto simile a quello dell'Empoli dello scorso anno, speriamo il risultato finale sia migliore".

Amicizie lontane - "Con i compagni mi sento spesso con Rispoli, con cui sono abitualmente in stanza nei ritiri. Con Meccariello ho un buon rapporto, ma in generale siamo un bel gruppo. A tenere alto il morale ora che non c'è Tabanelli che è andato via a gennaio ci pensa Lapadula che ha sempre voglia di scherzare".

Vacanze alla ripartenza... - "Lecce non la conoscevo, devo dire la verità. Si vive bene, è molto bella. Nel Sud Salento sono stato da bambino, nella zona di Castro. Mio zio è di Spongano, è stato orgoglioso del mio passaggio al Lecce".

Messi e Falco - "Una delle prestazioni migliori della stagione è stata quella con l'Inter, novanta minuti in cui abbiamo limitato tantissimo una grande squadra. Dalle mie parti c'era Lukaku, è stata molto dura... Il momento da cancellare il rosso di Verona. L'attaccante più forte del calcio italiano è certamente Ronaldo, il più forte di tutti però per me è Messi, talento allo stato puro. Noi abbiamo Falco... che non è male. Il mio idolo comunque resta capitan Zanetti, anche perchè da bambino ero interista".

Tifosi - "Un altro momento indimenticabile della stagione è stato il rientro in treno da Napoli e l'arrivo a Lecce con un'accoglienza bellissima. I nostri tifosi confermano ogni giorno grandissimo attaccamento a questi colori, alla loro città".