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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Lunedì 4 Novembre 2019 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Ecco anche per questo turno di campionato le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio..., mi raccomando!

GABRIEL - Tutto male. Il diagonale di Toljan di norma non si prende (probabilmente), ma farselo passare così vicino pare brutto. Oramai in caduta sull'azione di Defrel davanti alla porta non riesce a trattenere un tiro che ha la potenza di una scamorza. Così il pallone arriva sul piede di Berardi che lo infilza. VOTO 5.

MECCARIELLO - Giornata da dimenticare: troppi giramenti di testa, una bella medicina e a nanna presto. Farà incubi neri. VOTO 5.

LUCIONI - Tutto bene sino al finale, ancora una volta come a Genova. Arriva molle su un pallone vagante e Berardi fa alla griglia pure lui. VOTO 5.

ROSSETTINI - Dipinge assist e anticipi, fa un gran lavoro di copertura e sull'uomo. Si prende due divagazioni: nella prima con Tabanelli e Calderoni lascia strada a Toljan che segna, nella seconda nel finale naufraga con il compagno di merende Lucioni per l'altro gol degli ospiti. VOTO 5.5.

CALDERONI - Se De Sciglio incassa abitualmente la chiamata della Nazionale di Mancini lui ci può fare un pensierino. Giocatore senza lustrini, tutta polpa. VOTO 7.

MAJER - Un tempo da Gattuso e Albertini messi insieme (riesce ad essere concreto e bello, sostanzioso e tecnico), poi getta la spugna. Gladiatore. VOTO 7.

RICCARDI - In campo per il debutto in A per rafforzare gli ormeggi dalla parte di Boga. Missione decisamente fallita visto il risultato: va a dormire stordito come Meccariello. Notte da bimbo al Luna Park. VOTO 5.

PETRICCIONE - Dominatore assoluto, nocchiero del centrocampo. VOTO 7.

TABANELLI - Per una struttura fisica così probabilmente tre gare in sette giorni sono tante. Va ko alla prima ripresa, come un pugile appena sfiorato. Problemino muscolare, problemone per il Lecce. VOTO 6.

SHAKHOV - Fa poche cose, tutte male o quasi. Con un intervento al limite sta per "regalare" un rigore cervellotico spalle alla porta al Sassuolo. Spaesato. Istinti suicidi. VOTO 4.5.

MANCOSU - Due mesi fa non era in condizione per il ritiro saltato, un mese fa stava prendendo condizione dopo il ritiro saltato, ora immaginiamo la condizione sia almeno sufficiente. Le prestazioni no: spesso è in disparte, poco Lecce passa dai suoi piedi. E non è una cosa buona. VOTO 5.

BABACAR - Contro la sua ex squadra vorresti spaccasse il mondo e invece passa i primi cinque minuti girovagando per il campo in ciabatte, con aria indolente. Liverani potrà raccontare tutte le versioni che vuole, ma per noi l'ha sbattuto fuori. E ha fatto anche bene. Se non gli va può starsene a casa. VOTO 4.5.

FALCO - Grandissimo calcio di punizione, alla Falco. Il primo gol in A da bambino l'aveva sognato con la maglia del Lecce: ci è riuscito. Si mette sulle spalle la squadra in alcune fasi, macinando anche chilometri. Sta crescendo tantissimo. La panchina fa bene assai, apre tante menti... VOTO 7.5.

LAPADULA - Un "indegno" compagno di reparto per Babacar: assatanato, sanguinario, lottatore, ma anche tecnico (che gol!), rapace. E' il contrario del collega d'attacco che dorme sogni beati e che per questo se ne torna presto a dormire, mentre lui è incontenibile e prezioso, praticamente indispensabile. Il migliore. VOTO 8.

LIVERANI - Il risultato attraverso il gioco: questo sembrava essere il mantra. Si ma è la seconda volta in due partite che la filosofia diventa il risultato attraverso la difesa per tutto un tempo, il secondo. Si vede a lungo un Lecce brutto e rinunciatario al cospetto di un Sassuolo pieno di guai. Su, coraggio... VOTO 5.