NUMERO PER NUMERO, lo studio è su SoloLecce.it. MELUSO, LE RAGIONI DI UN ADDIO NELLE COSE

Martedì 4 Agosto 2020 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Una campagna estiva andata molto male, investimenti onerosi che non sono stati minimamente ripagati dalle risultanze sul terreno di gioco, proveremo a spiegarlo coi numeri, senza nessun infingimento. Poi una sessione invernale oculata e redditizia, a buoi oramai scappati dalla stalla per poter rimediare a errori strutturali così gravi come quelli estivi.

Si può sintetizzare così il lavoro del DS del Lecce Mauro Meluso, almeno nella stagione appena terminata. Al DS calabrese va il merito di aver contribuito a due promozioni storiche e importanti anche dal punto di vista delle intuizioni di mercato, anche se a fare eccezione sono stati un paio di scivoloni sulle bucce di banana Strambelli e Chiricò, per questioni non tecniche, non di campo, ma evidentemente ignote al solo Meluso.

Era ignota al solo Meluso anche la complessità della doppia scommessa Babacar-Farias: dell'uno si è sempre parlato bene con fortissimi limiti caratteriali e una predisposizione al sacrificio e allo spirito di gruppo prossima allo zero, mentre dell'altro hanno parlato per anni gli infortuni muscolari incasellati uno dopo l'altro in carriera.

La puntata al casinò sul doppio rilancio di entrambi è stata la "tomba" della stagione del DS che tra poche ore dovrebbe interrompere il suo legame contrattuale con il Lecce (secondo nostre fonti privilegiate si sta lavorando sulla liquidazione, essendoci ancora in ballo un altro anno di contratto da pagare).

Meluso ha speso 7 milioni di Euro circa, sparpagliati tra l'arrivo di Benzar, Vera Ramirez e Rossettini a titolo definitivo, per i prestiti onerosi di Babacar, Farias e Dell'Orco, per il riscatto di Tachtsidis e per gli ingaggi di Imbula, Shakhov, Rispoli, anche di Lo Faso e Gallo che il Lecce ha stipendiato in arrivo dal fallito Palermo, tutti giunti nel Salento con standard di Serie A e dunque pagati molto più dell'effettiva resa in campo (è una nostra valutazione arrcchita dai numeri che leggerete, non oggettiva, ma come smentirla...?).

Molto meglio gli interventi invernali, con le firme di Barak, Deiola, Donati, Saponara e Paz, tutti arrivati senza costi, se non di contribuzione all'ingaggio in alcuni casi, ma almeno "meritati" per la nostra stessa valutazione precedente e contraria.

Ecco il riepilogo del lavoro svolto da Meluso in questa stagione sportiva, caso per caso, con qualche piccola annotazione.

- Romario Benzar: 2 milioni di Euro, arrivo a titolo definitivo (Steaua Bucarest), girato in prestito a gennaio al Perugia, 3 presenze, 97 minuti giocati. E' stato pagato 20mila Euro a minuto giocato, visto l'ingaggio lordo particolarmente oneroso.

- Diego Farias: 1,2 milioni di Euro di prestito oneroso (Cagliari), rientra alla base con 18 presenze, 816 minuti giocati, praticamente 45 minuti a partita per sole 18 partite giocate, due reti.

- Khouma El Hadji Babacar: 1 milione e 600mila Euro di prestito oneroso (Sassuolo), rientra alla base con 25 presenze all'attivo, 1426 minuti giocati, tre reti e due rigori falliti.

- Bryan Vera Ramirez: 800mila Euro a titolo definitivo (Leones), 8 presenze, 149 minuti giocati, praticamente è costato 5350 Euro al minuto in campo. Come il pieno alla Ferrari...

- Panagiotis Tachtsidis: 500mila Euro a titolo definitivo (riscatto dal Nottingham Forest), ha disputato 28 gare, con 2003 minuti giocati.

- Luca Rossettini: 500mila Euro a titolo definitivo (Genoa), 26 presenze, 2261 minuti disputati.

- Cristian Dell'Orco: 300mila Euro di prestito oneroso (Sassuolo), rientra in neroverde con 14 presenze, 1008 minuti in campo e la fama indiscutibile di essere il peggior terzino sinistro della storia del club. Mai visto nulla di simile.

- Biagio Meccariello: 200mila Euro a titolo definitivo (riscatto dal Brescia), 14 presenze, 766 minuti disputati, una rete.

- Gianluca Lapadula: prestito con diritto di riscatto legato alle risultanze sportive e dunque non maturato (Genoa), 25 presenze, 11 reti, 1174 minuti in campo.

- Andrea Rispoli: in regime di svincolo, riesce ad ottenere un biennale, 28 presenze, 1904 minuti giocati.

- Giannelli Imbula Wanga: prestito (Stoke City), risoluzione consensuale precedente alla scadenza del prestito stesso (è passato ai russi del Sochi a febbraio), 3 presenze, 109 minuti giocati. Dal suo arrivo in Russia ha giocato solo mezz'ora di campionato, subentrando al 60' di una gara sul 7-1 per i suoi compagni di squadra...

- Yevhen Shakhov: svincolato (Paok Salonicco ultima destinazione), 24 presenze, 1 rete, 1076 minuti in campo.

- Gabriel Vasconcelos Ferreira, svincolato (Perugia ultima maglia), 34 presenze, 2297 minuti giocati.

- Simone Lo Faso: svincolato (Palermo ultima maglia), in prestito a Cesena a gennaio, 0 presenze.

- Antonino Gallo: svincolato (Palermo ultima destinazione), in prestito a gennaio al Francavilla, rientra anche dal prestito, 0 presenze.

- Giulio Donati: svincolato (Mainz ultima maglia indossata), firma un contratto annuale con opzione non esercitata, 20 presenze, 1 rete, 762 minuti.

- Antonin Barak: prestito (Udinese), 24 presenze, 2 reti, 1557 minuti disputati.

- Riccardo Saponara: prestito (Fiorentina), 17 presenze, 2 reti, 1118 minuti giocati.

- Alessandro Deiola: prestito con diritto di riscatto non esercitato e eventuale controriscatto (Cagliari), 11 presenze, 1 rete, 718 minuti in campo.

- Nehuen Paz: prestito con diritto di riscatto (Bologna), 13 presenze, 961 minuti.