ASSSAGGIO DI LECCE-BARI ESTIVO: giovane recluta barese massacrata di botte. Naso rotto e 25 giorni d'ospedale

Giovedì 21 Maggio 2020 | Cosimo Carulli | Cronaca

LECCE - Bari-Lecce non finisce mai...

E' finita invece con un naso rotto, numerosi lividi al volto e ben 25 giorni di prognosi, la scazzottata tra alcuni militari baresi e altri leccesi di stanza alla caserma dell'Esercito "Nacci", a Lecce.

Lunedì sera, nel giorno della riapertura dopo le restrizioni del "Bar del Soldato", le due comitive di reclute si sono incontrate casualmente nel luogo di ritrovo delle stellette che sono assegnate alla caserma salentina. Qualche parola di troppo, secondo le ricostruzioni della Questura di Lecce qualche frase sul campanilismo tra le due città, e da lì si è passati alle mani. Un due contro due, secondo le testimonianze, in cui due giovani baresi avrebbero subito l'aggressione violentissima dei commilitoni leccesi capaci di picchiarli senza sosta per alcuni minuti.

Prima dell'arrivo delle forze dell'ordine un 23enne leccese, poi identificato, è fuggito con il commilitone facendo perdere momentaneamente le loro tracce. Soccorso a terra con l'altro graduato uno dei due baresi ha avuto decisamente la peggio ed è finito in ospedale con il setto nasale rotto, il labbro spaccato, alcuni evidenti ecchimosi sul volto e 25 giorni di prognosi.