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L'ANALISI. Focus sull'amichevole, è un Lecce con un DNA PRECISO: Fabio Liverani

Mercoledì 25 Luglio 2018 | Giovanni Mele | News

RIETI - La seconda uscita stagionale del Lecce contro lo SPES Poggio Fidoni ha evidenziato alcune certezze da cui partire per questa nuova avventura nella cadetteria del Lecce (FOTO SOPRA E SOTTO DALLA NOSTRA GALLERIA FOTOGRAFICA COMPLETA, CLICCA QUI).

Sopra a tutte queste certezze una ha il privilegio di essere ancora più importante, ed è quella di natura tattica: questo Lecce non spreca un pallone, gioca con le verticalizzazioni, le profondità, cerca calcio. Come voleva Liverani che in estate non aveva mai lavorato con un gruppo da plasmare.

Vecchie conoscenze - Bene Torromino, ritrovato, apparso molto in forma in queste prime uscite ufficiali e rabbioso nel cercare la strada del gol. La collocazione tattica ritagliatagli da Liverani e la grande intesa che si sta formando con Pettinari lasciano ben sperare. Da segnalare anche l'abnegazione di un ottimo Di Matteo, impiegato sulla destra della fascia difensiva con la stessa abilità con cui l'abbiamo visto fare il mancino. Non sarebbe male tenerlo in rosa, fare un sacrificio.

Innesti nuovi - E' parso evidente il valore di un attaccante totale come Pettinari, spina nel fianco delle difese magari non per il suo fiuto del gol tanto quanto per i suoi movimenti, le infinità di soluzioni provate. Fanno tutte parte del suo bagaglio. Un po' indietro fisicamente Haye, che però aveva mostrato buone giocate nel primo test amichevole: il ragazzo ha classe e visione di gioco. Scusate se è poco.

Cavalli di ritorno - Chiricò e Falco per la tifoseria leccese rappresentano il ritornello dell'estate. Soprattutto il rientro alla base del brindisino ha offuscato quello del tarantino che pure non si era lasciato benissimo con i colori del Lecce seppure con una posizione più sfumata. Chiricò è cresciuto, non sappiamo se parallelamente anche nei comportamenti, è diventato maturo almeno calcisticamente: può fare l'uomo squadra, ovunque o se dovesse restare al Lecce. Di sicuro erano prive di ogni fondamento le voci che lo volevano ai margini del gruppo, totalmente sballate e l'abbiamo ripetuto più volte. La regola di Liverani è una: in campo sono tutti uguali, poi decide la società. Più dirompente e estemporaneo Falco, capace di spaccare le difese con accelerazioni improvvise. Bene Maimone, rientrato dal prestito al Matera. Non sappiamo se per lui ci sarà posto nel Lecce, ma Liverani ha fatto il centrocampista, qualcosa l'avrà capita valutandolo.

Prospetti - Ottimo il percorso di crescita di Dubickas, sorprendente (solo per chi l'ha etichettato come oggetto misterioso) il giovane Dumancic, 192 centimetri in grado di muoversi come un brevilineo e di garantire un apporto importante in costruzione.