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+++ ESCLUSIVO SoloLecce.it. I "CASI" ARBITRALI affidati a un ex arbitro internazionale +++

Venerdì 1 Novembre 2019 | La Redazione | News

GENOVA - Per Sampdoria-Lecce il designatore della CAN A Rizzoli ha scelto Davide Massa della Sezione AIA di Imperia, 38enne funzionario di banca arbitro dal 1997 (da giovanissimo, dunque) e fischietto internazionale dal 1° gennaio 2014, quest'anno reduce da una partita arroventata di polemiche, Roma-Cagliari dello scorso 5 ottobre.

Al 45' del primo tempo il direttore di gara ligure assegna un calcio di rigore al Lecce e sta per estrarre il rosso diretto a Ferrari A. per aver intercettato con un braccio un colpo di testa di Shakhov indirizzato in porta.

La posizione del braccio sinistro di Ferrari A. è assolutamente fuori dai canoni regolamentari, la dinamica in presa diretta non aiuta l'arbitro che fischia praticamente subito un calcio di rigore che non c'è. E' anche già pronto con il provvedimento disciplinare, cartellino rosso in mano, Ferrari A. per regolamento avrebbe impedito la segnatura di una rete "parando" un pallone indirizzato in porta, dunque nessun dubbio.

Massa riesce in un'impresa, ossia centrare due errori in un colpo solo: non lascia correre qualche altro istante l'azione, consentendo al Lecce di appoggiare in porta sugli sviluppi (il fischio quasi immediato non è richiesto da nessuno), poi si tiene in mano il rosso senza esibirlo, in attesa di conferme dal VAR. Errore grave che infrange il protocollo VAR: l'arbitro è chiamato a decidere sul terreno di gioco, eventualmente può cambiare la sua decisione in un secondo momento revocandola. Di Paolo al monitor richiama il collega e lo fa giustamente, è un chiaro ed evidente errore: il tocco di Ferrari A. è con il fianco e non con il braccio sinistro e il pallone scorre via dal corpo senza mai toccare il braccio.

E' corretta l'ammonizione per proteste che segue ai danni di Tachtsidis: il protocollo VAR codifica espressamente questi casi e stabilisce che ogni decisione non possa essere interferita. Il giallo è automatico, non è affatto un eccesso di permalosità dell'arbitro. L'ingenuità di Tachtsidis per questo può essere definita tripla, anche alla luce del secondo giallo maturato nel secondo tempo.

Siamo al 71', in ripiegamento difensivo il greco tocca col ginocchio in corsa il piede di Rigoni E. che finisce a terra. Massa inspiegabilmente non fischia nulla, sembra intenzionato a lasciar correre anche con chiari gesti: il primo assistente Tegoli lo richiama con la bandierina, lo fa correttamente. Tachtsidis ferma un'azione seppur defilata molto veloce e interessante, interrompendo un rapido capovolgimento del gioco. E' giusto il secondo cartellino giallo.

Sono congrue tutte le altre decisioni disciplinari e le entità dei tempi di recupero segnalati nelle due frazioni di gioco. E' ovviamente corretta la convalida del pareggio della Sampdoria in pieno recupero. Lo strumento della tecnologia di porta invia un impulso all'arbitro centrale non appena il pallone ha finito di varcare completamente la linea di porta.