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CHE STORIA! Gavillucci, dalla Serie A agli Allievi Regionali. L'arbitro che ha sospeso per cori razzisti ricomincia dai ragazzi

Domenica 14 Ottobre 2018 | La Redazione | News

SEZZE ROMANO - Vis Sezze-Tor de' Cenci, Allievi Regionali Lazio. Arbitro Claudio Gavillucci della Sezione AIA di Latina, 50 presenze in Serie A.

E' la storia del fine settimana, la storia che ci riporta alla bellezza del calcio vero, della passione.

Chissà cosa avranno pensato i 22 quindicenni che ieri sono stati diretti in campo dall'unico arbitro italiano che ha sospeso una gara per insulti e cori razzisti (Sampdoria-Napoli dello scorso maggio): Claudio Gavillucci, appunto, uscito dal giro della Serie A in estate e per niente sconfitto dalla partita più bella, quella della sua passione per la divisa arbitrale.

Gavillucci è tornato in Sezione, come fa ogni arbitro a fine carriera ma spesso per lasciare l'arbitraggio, dimettersi o passare a importanti incarichi dirigenziali o nelle squadre di calcio della zona (recentemente l'ha fatto Tagliavento finendo dietro la scrivania della Ternana). E nonostante le romane in zona e tutte le altre società importanti del professionismo nel Lazio Gavillucci ha preferito i 30 Euro simbolici per i 30 chilometri tra la sua casa di Latina e Sezze Romano, 15 ad andare e 15 a tornare. Si è messo il borsone della Serie A in macchina, senza terna, senza VAR, senza auricolare ed è partito per la sua passione.

Una bella lezione in un calcio senza molti valori (FOTO SOPRA GAVILLUCCI SUL CAMPO "SGANGHERATO" DI IERI, FOTO SOTTO MENTRE SOSPENDE SAMPDORIA-NAPOLI PER INSULTI E CORI RAZZIALI).

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