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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Giovedì 31 Ottobre 2019 | Cosimo Carulli | News

GENOVA - Ecco anche per questo turno di campionato le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio..., mi raccomando!

GABRIEL - Conferma il momento di forma: c'è sempre. Si oppone alla grande in un paio di circostanze, Bonazzoli va a letto con la bambolina vestita di verde brasiliano sul comodino. Ogni tanto la punge con gli spilli... VOTO 7.5.

MECCARIELLO - Cresce, partita dopo partita. Bene anche a rimorchio in avanti, crea la doppia alternativa di fascia e toglie riferimenti. Pulito, intelligente, tatticamente utile. VOTO 7.

RISPOLI - Spiccioli di gara per mettere fisicità dietro. SENZA VOTO.

LUCIONI - Novanta minuti da Baresi, nel recupero su calcio d'angolo la nave la deve guidare lui: chi lo prende Ramirez a difesa schierata? Che peccato. Un paio di uscite difensive a fronte alta da grandissime platee. Incompiuta. VOTO 6.5.

ROSSETTINI - Come il compagno di reparto centrale pulisce tutto bene. Sino al recupero. La sua è una gara di grande sostanza. VOTO 6.5.

DELL'ORCO - Corre tanto, ha le bombole d'ossigeno in prestito da Calderoni, noto alle cronache per avere dodici polmoni. Corre e corre. Tiene botta. VOTO 6.

PETRICCIONE - Il migliore in mezzo: sta prendendo sapore come il vino che invecchia, la Serie A evidentemente per lui non è un abito largo. Aveva iniziato la stagione dividendosi tra qualche errorino e qualche panchina, ora è due partite e mezzo che giganteggia. Prova a ricacciare via il pallone di Ramirez che è finito in porta, ma è tardi. VOTO 7.5.

TACHTSIDIS - Peccato: un'ora sui livelli della B, da trascinatore silenzioso. Rovina tutto perchè è un sanguigno, prima sente l'ingiustizia del rigore e rosso mancato, poi generosamente manda fuori pista a sportellate Rigoni E. in un ripiegamento difensivo veniale, non importante. Consapevole del disastro esce sconsolato sotto ai nostri occhi. L'ha fatta grossa, ma ora rialziamoci insieme. VOTO 5.

TABANELLI - Davvero prezioso: mezz'ala a tutto campo, lo trovi ovunque. Chiude, lotta, imposta, riparte. Mette in mostra il miglior Tabanelli della sua esperienza leccese. Sta diventando determinante e indispensabile. VOTO 7.5.

SHAKHOV - Lampi di classe, nel suo ruolo (finalmente...). Liverani gli toglie le briglie e lui firma il primo assist italiano servendo il pallone del vantaggio a Lapadula. Ha un paio di palloni per chiudere la partita, ma sono comunque situazioni "sporche", mai con la possibilità pulita di fare centro. Nella prima fase del secondo tempo assume così tanta consapevolezza che si mette il Lecce sulle spalle con un paio di impostazioni di gran classe, freddezza e capacità di pensiero. VOTO 7.5.

MANCOSU - Pasta di capitano. Entra e dà una mano, senza particolari sussulti. VOTO 6.

LAPADULA - Tecnicamente superiore a tutti quelli sul terreno di gioco, segna una rete da cecchino, va via in un paio di sgommate da paura, prende calci, tiene palla, scarica bene. Solo chi non ha mai visto un terreno di gioco da vicino o un pallone rotolare può considerarlo non adatto a queste platee. Vince il duello da ex derby Samp-Genova contro un Quagliarella stanco e oramai alla frutta. VOTO 7.5.

BABACAR - Non pervenuto: fa poche cose, tutte male tranne una, una buona protezione del pallone. Sembra non essere il tipo da inserire a gara in corso, ma al massimo da mettere dall'inizio e poi togliere. VOTO 5.

FALCO - Una panchina con la Juventus l'ha trasformato nel giocatore più concreto e utile visto ieri rispetto ad altre prestazioni più di lustrini ma senza contenuti. Invece a "Marassi" piace: ripiega, gioca di squadra, non gli manca lo spunto. Quando mette le marce semina il panico. Bella gara da super Pippo. VOTO 7.

LIVERANI - Tachtsidis non può toglierlo come gli rimproverano i tifosi del senno di poi (il greco aveva messo in mostra la sua migliore prestazione stagionale), piuttosto manca qualche antidoto all'inserimento di Ramirez che nel secondo tempo si mette a scombinare la difesa del Lecce senza che lui faccia una piega. Per settanta minuti la sua squadra disegna calcio, corre, apre, regala geometrie, corse a fronte alta, propone. Bene. VOTO 7.