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IL PRESIDENTE (e non altri..) CI METTE LA FACCIA: qui "LIVE" conferenza stampa di STICCHI DAMIANI

Martedì 14 Gennaio 2020 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Scende in campo lui, parla lui.

Saverio Sticchi Damiani si mette sulle spalle il Lecce e si presenta a sorpresa in conferenza stampa dopo la quarta sconfitta consecutiva del Lecce.

Una conferenza stampa che SoloLecce.it ha scelto di seguire in diretta in tempo reale, visto il delicato momento dei giallorossi.

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La conferenza stampa, programmata per le 15.30 nella Sala Stampa "Sergio Vantaggiato" del "Via del Mare", sta per iniziare. Prima di prendere posto davanti ai giornalisti Sticchi Damiani ha trascorso dieci minuti negli spogliatoi, con davanti a sè tutta la squadra.

Situazione - "E' giusto fare il punto al termine del girone d'andata, in cui ci troviamo virtualmente salvi con un punto di vantaggio e in cui veniamo da quattro sconfitte consecutive che non possono essere dimenticate. Non si può far finta di non vedere. Complessivamente siamo davanti ad un successo, comunque, per una squadra che viene dalla C. Siamo in corsa e ci crediamo tutti, calciatori, tecnico, staff e società".

Investimenti - "Da quando siamo al timone di questa società, che abbiamo ereditato in una situazione finanziaria complicatissima, abbiamo investito 16 milioni di Euro. Si è fatto un lavoro che giudico complessivamente buono, dal punto di vista tecnico ed economico. Noi non facciamo la Serie A con i soldi delle banche o con i debiti, la facciamo con i soldi nostri. Non abbiamo un Euro di scoperto con nessuno e abbiamo investito 5 milioni di Euro in uno stadio non di nostra proprietà e che tra un anno potremmo per assurdo anche non gestire più".

Obblighi morali - "Non posso permettermi di indebitare il club e poi provare a venderlo, perchè questo club sul piano della collocazione geografica e dell'appeal non ha nessun ritorno verso investitori così grandi. Per questo ho l'obbligo morale di tenere questa società con i conti in regola, perfettamente in ordine".

Un girone dopo clima cambiato - "Alla vigilia di Inter-Lecce c'era un entusiasmo incredibile, oggi sembra di essere a un funerale. Non mi piace, perchè le possibilità di salvezza sono inalterate".

Infortuni a catena - "La squadra viene da quattro sconfitte di fila anche a causa di un periodo con troppi infortuni. Abbiamo avuto fuori Calderoni, Majer, Farias, Babacar, mentre Mancosu, Falco e Lapadula da settimane giocano con ripetute infiltrazioni. Di questi infortuni solo quello di Farias è stato di natura muscolare, mentre tutti gli altri sono dovuti a situazioni di gioco. Non è un problema di staff sanitario o atletico, dunque. Abbiamo pienamente in servizio la presenza quotidiana dei medici, di Congedo e di Palaia, con quattro fisioterapisti sempre al lavoro con la squadra, ogni giorno".

Mercato in uscita - "Tutte le operazioni sono state fatte di comune accordo tra società e allenatore, tenendo conto delle sue priorità sull'utilizzo tattico dei calciatori. La Mantia non rappresentava una priorità nel progetto tecnico di Liverani, per cui l'operazione ha dato soddisfazione sia a noi che al calciatore sotto tutti i punti di vista economici. Stesso discorso avverrà nelle prossime ore per Tabanelli".

Mercato in entrata - "Altre tre situazioni abbiamo intenzione di perfezionarle, dopo gli arrivi di Donati e Deiola. Sono scelte anche queste fatte assolutamente con il tecnico. La strategia che abbiamo è chiarissima, ci saranno sviluppi credo già nelle prossime ore".

Non ha mollato nessuno - "In questa Serie A anche squadre di blasone hanno fatto o faranno quattro sconfitte di fila. Non si può dimenticare il lavoro fatto sin qui dal DS e dal tecnico. In questo girone di ritorno può accadere di tutto, qui non molla nessuno".

Prestazione non drammatica - "Ringrazio i tifosi venuti a Parma, encomiabili. Io non ho visto una prestazione così drammatica dei miei calciatori, anche se è mancata quella reazione veemente allo svantaggio che altre volte abbiamo visto. Credo sia dovuto al fatto che la squadra senta la pesantezza del momento delicato".

Cure solo nel Salento - "Da questo momento i calciatori si cureranno solo a Lecce, nel centro del dottor Palaia. Se qualcuno vuole andare fuori Lecce lo dovrà fare in accordo con la società, in centri magari maggiormente specializzati e perchè si ritiene sia la scelta migliore".

Lotta salvezza - "La lotta salvezza non è circoscritta alle ultime quattro in classifica, potrà coinvolgere altre squadre".

Nodo difensivo - "Non arriveranno due centrali, ma uno. Le tante reti subite non dipendono da un solo reparto. Poi Meccariello è rientrato a tutti gli effetti dall'infortunio e da oggi si gioca il posto con gli altri".

Errori arbitrali - "Siamo una società credibile in Lega rispetto al rapporto con la classe arbitrale anche perchè non facciamo piazzate stile anni Ottanta. Non servono a niente. La classe arbitrale sa che qui c'è una società seria che ha stabilito un dialogo sulle regole. Anche ieri c'è stato probabilmente un fallo ai danni di Dell'Orco che ha viziato la rete del vantaggio del Parma, ma dietro non c'è nessun complotto".

Calcio con meno fronzoli - "Anche io a volte vorrei meno fraseggio e più determinazione, più cattiveria. E' una cosa che deve crescere nel ritorno, dobbiamo migliorarci in questo".

Ancora sul mercato - "Le tre operazioni di mercato sono tutte e tre importanti e tutte e tre molto dispendiose. Penso che una si possa concretizzare già in settimana. Stiamo facendo un lavoro importante e equilibrato. Arriverà il centrale difensivo, la mezz'ala e il trequartista".

Extracomunitario - "Una delle tre operazioni potrebbe riguardare un extracomunitario, per questo abbiamo ancora posto nella rosa per un tesseramento extracomunitario".

Messaggio ai tifosi - "Ai tifosi posso garantire solo che questa resterà una società modello, che cercherà di conservare il patrimonio della Serie A e che se dovesse retrocedere non lo farà con le ossa rotte ma lucida e pronta a ripartire con presupposti ancora migliori. Ma cerchiamo e pensiamo adesso solo a salvarci, io ci credo moltissimo, ci sono almeno tre squadre che ci possono stare dietro".

Inter - "Avversario proibitivo, gara difficilissima e sulla carta chiusa, ma in passato abbiamo già fermato la Juventus, chissà...".

La conferenza stampa del Presidente del Lecce è terminata.