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Aneddoti, fissazioni, curiosità, manie da ritiro. PARLA LO STAFF. Sei interviste da non perdere

Sabato 28 Luglio 2018 | Matteo Bottazzo | News

RIETI - Mentre ci avviamo alla parte conclusiva di questo ritiro sui Monti Reatini, abbiamo voluto sentire gli addetti ai lavori, i protagonisti veri anche se non sono gli attori sul campo.

Abbiamo intervistato tutti gli uomini di Liverani e dello staff del Lecce, fondamentali a uno a uno per permettere ai giallorossi di dare il meglio sul campo.

Giuseppe Palaia, Responsabile dello Staff Sanitario - "Come in tutti i ritiri ci sono stati dei problemi da sovraccarico funzionale, se non ci fossero significherebbe che l'atleta non si sta allenando nel modo giusto. Liverani potrà contare su una rosa in condizioni perfette. Dal punto di vista della preparazione estiva oramai non si improvvisa nulla, ci sono dei protocolli universali, i calciatori sono monitorati singolarmente per comprenderne i margini di miglioramento. Tutti i nuovi si sono adattati ai carichi di lavoro del mio staff sanitario, è un buon vantaggio".

Giuseppe Congedo, Medico Sociale - "Grande volontà dai ragazzi, questo ho notato. Tsonev, Dubickas, tutti elementi che hanno effettuato i primi test al massimo, poi Torromino e Cosenza, da prendere a esempio. E' arrivato in grande condizione atletica Lucioni, sta dimostrando di essere un professionista vero. Senza nessun giorno di ritiro era già ai livelli degli altri".

Claudio Vino, Team Manager - "Il grosso per me è passato, il mio lavoro in ritiro è sulla preparazione. Poi le problematiche giornaliere sono abbastanza di routine, quel che è complesso è far funzionare tutto bene dal primo giorno, far trovare al mister e alla squadra tutto pronto. Mi piace molto Haye tra i nuovi, ma abbiamo un gruppo molto unito e che dopo due settimane ha fatto sentire partecipi già tutti i nuovi arrivati".

Giovanni Fasano, Magazziniere - "Quando arrivano i ragazzi in ritiro ne impari le abitudini che ti porterai per tutto l'anno. Ci sono quelli esigenti, tipo Cosenza e Lepore, che vogliono sempre la stessa calza o un intimo particolare che va comodo o chissà per scaramanzia. Ciccio ti fa impazzire, quando arriva il materiale nuovo si lamenta continuamente almeno per una settimana: fosse per lui giocherebbe una stagione con un paio di calzettoni. Dal punto di vista della bontà dei materiali che sono arrivati con il nuovo marchio non c'è nessun dubbio, sono identici a quelli dei grandi club che producono tutti allo stesso modo. Siamo la prima società del professionismo che fa tutto da sola, cureremo tutto in ogni particolare".

Graziano Fiorita, Fisioterapista - "I ragazzi dal punto di vista muscolare stanno bene. Poi ci sono quelli più attenti a questi aspetti, uno su tutti è Lepore. Un maniaco della gestione dell'alimentazione, degli orari, delle attività di campo e di riposo. Un calciatore che sa gestirsi a 360°, il nostro Cristiano Ronaldo, ha un fisico da 23enne e non della sua età anagrafica. Pettinari segue a ruota, con grande cura dell'alimentazione e del corpo".

Rocco Zecca, cuoco - "Il menù viene elaborato dal nutrizionista. Pasta a pranzo, carni bianche, molte verdure, la sera soprattutto, e una colazione abbondante al risveglio con uova e marmellate. C'è qualcuno che ci prova ad avere qualcosa in più..., ma sono tutti ragazzi comunque inquadrati. C'è qualche esigenza particolare, come Tabanelli che si è portato una sua pasta di farro, c'è chi mangia solo riso. Qui in ritiro l'ospitalità del posto ci ha proposto selvaggina o tartufi, ma nessuno ha ceduto alla tentazione".

Francesco Soda, massaggiatore - "Sono arrivati tutti in perfette condizioni, qualcuno ha avuto dei problemi muscolari recuperati in pochi giorni. Poi ci sono i problemi ai piedi, in ritiro molto frequenti a causa di abbigliamento tecnico e calzature nuove. Tabanelli, in questo senso, ha avuto un paio di giorni di dolori, poi è rientrato in campo: non sono problemi da sottovalutare".