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+++ ESCLUSIVO SoloLecce.it. I "CASI" ARBITRALI affidati a un ex arbitro internazionale +++

Da oggi SoloLecce.it affida le prestazioni della squadra arbitrale all'occhio vigile di un ex fischietto nazionale

23.09.2019 14:21

LECCE - Per Lecce-Napoli il designatore Rizzoli ha scelto Marco Piccinini (FOTO SOPRA), 35enne fischietto della Sezione AIA di Forlì, ingegnere edile nato e cresciuto a Forlì (in rete è già in giro una "fake news" per cui sarebbe di origini napoletane...), arbitro dalla stagione sportiva 2003 neopromosso in Serie A dalla CAN B 2018/2019 e Premio AIA "Giorgio Bernardi" 2019 in qualità di miglior esordiente nel campionato scorso.

Al 34' il Napoli reclama e ottiene un calcio di rigore per un fallo di mano in area di Tachtsidis. Piccinini lascia proseguire indicando il calcio d'angolo, il VAR Pasqua lo richiama alla "on fiel review". E' rigore: il braccio del greco del Lecce è in posizione innaturale, il pallone viaggia da molto lontano e non c'è "sorpresa" nel doverlo toccare improvvisamente: sostanzialmente Tachtsidis ha tutto il tempo per intervenire con maggiore compostezza, ma non lo fa.

Piccolo segreto per i lettori di SoloLecce.it: immaginate le lancette dell'orologio, avete presente le 19.20? Posizionatevi così, alle 19.20. Le braccia di un calciatore devono stare solo alle 19.20 in un tocco di mano: ogni altra posizione del corpo con conseguente tocco di mano può essere sanzionata con il rigore. Tachtsidis è così scomposto che Piccinini è anche velocissimo davanti al VAR: rigore quasi scolastico, da casistica chiarissima. E' invece errata l'ammonizione per Tachtsidis: su fallo di mano da cross dal fondo non è prevista la sanzione disciplinare. Piccinini si fa prendere dalla confusione del momento e applica vecchie direttive.

Siamo al tiro: Insigne calcia ma Gabriel para. Piccinini interviene immediatamente su segnalazione dell'assistente arbitrale Galetto e non del VAR. Il portiere brasiliano del Lecce non ha almeno un piede o parte di esso sulla linea di porta al momento del tiro. Corretta la ripetizione del tiro dal dischetto, sarebbe necessaria anche nella seconda battuta di Insigne per sovraffollamento in area di calciatori del Lecce (consentito in caso di rigore segnato) e del Napoli (non consentito in caso di rigore segnato).

Al minuto 57 Piccinini concede un rigore al Lecce: Ospina frana addosso a Farias che si scansa in tempo per salvare l'incolumità fisica. Rigore evidente, confermato dal VAR. Anche questo tiro dagli undici metri, per i criteri valutativi adottati da Piccinini nel precedente, andava ripetuto: ci sono troppe maglie giallorosse in area quando Mancosu calcia. E non si può.

Un attimo prima, al minuto 56, Ruiz affossa Rispoli che si divincola sul lato corto prima di entrare in area e finisce giù. Fallo a pallone irragiungibile, corpo aggrappato all'avversario per interrompere la sua corsa in una azione di una certa pericolosità. Manca un giallo, sarebbe stato il secondo per Ruiz. Manca il rosso.

L'indicazione del tempo di recupero del primo tempo (un minuto) non è congrua alle effettive perdite di tempo verificatesi nella frazione di gioco.

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