L'EDITORIALE. Lettera a vedovi e vedove: il calcio è la realtà, non millanteria. UN MILIONE E MEZZO per Falco? Un vero affare

Sabato 2 Gennaio 2021 | Cosimo Carulli | Editoriali

LECCE - Tre presenze da titolare, due 3-0 per gli avversari (Brescia fuori e Pisa in casa), un pareggio in affanno con la modesta Cremonese in casa (2-2), finendo pure sostituito. In più altre sette presenze da subentrante, spesso per pochi minuti. Poi sei (s-e-i!) mancate convocazioni per infortunio e si va per la settima con il Monza...

Sullo sfondo problematiche fisiche costanti, reali, nessuna malattia "immaginaria", una fragilità muscolare nota a tutti, un carattere complesso che ha già messo alle spalle un paio di scivoloni con i Tesoro prima e poi con i soci attuali alla guida del Lecce. Qualche ritiro abbandonato senza il permesso, qualche certificato medico per non allenarsi (CLICCA QUI PER RILEGGERE UN PO' DI VICENDE DEL PASSATO).

Tutto questo, fatti alla mano, non millanterie, tutto questo è Filippo Falco.

Tutti oggi gridano allo scandalo, urlano alla vergogna, si stracciano le vesti per una quotazione di mercato in uscita considerata così bassa (un milione e mezzo per la cessione a titolo definitivo nel prossimo mercato di gennaio).

Ma voi, voi che ci leggete, voi lo comprereste un calciatore con questo pedigree stagionale per rafforzare la vostra squadra in corsa, a gennaio, sessione di mercato tradizionalmente in cui si cercano elementi pronti e non incognite?

Restiamo dell'idea che il calcio sia quel che semini, non quel che millanti. Non è millanteria, è quel che si vede. Allora a Cagliari, a Udine, a Parma, a Genova, a Bologna, ovunque guardino a Falco oggi cosa vedono? La millanteria degli adulatori che corrono appresso alle sue qualità mai del tutto espresse o la complessità di ciò che ti riserva un acquisto simile, dai problemi fisici alle ansie ai patemi personali?

Quanto lo valutereste un elemento con questi elementi sulla bilancia? Allora, sentiamo: ditelo!

Il mercato lo fa la realtà dei fatti e dei valori che semini, non la millanteria. E Falco è un bravissimo ragazzo moderno, molto aperto e affabile con i tifosi, bravo a distribuire sorrisi e firmare magliette, aperto ai "selfie" e con una bellissima socialità. Insomma un ragazzo d'oro, un figlio o un fratello ideale per chiunque.

In un contesto di allocchi sentimentali come il nostro è normale che questa operazione di mercato lasci molta vedovanza alle sue spalle, tanti piangono la prossima sicura dipartita del "nostro" come fosse l'errore di mercato del secolo e la svalutazione economica che farà fallire la società, il pianeta Terra e il sistema solare.

Ma il calcio e il mercato lo fanno la realtà dei fatti, non la millanteria. Un milione e mezzo per Falco? Noi ci offriremmo per accompagnarlo all'aeroporto. Gratis. Ma non c'è problema, ci sarà tanta vedovanza pronta a sostituirci, Filippo è in ottime mani (FOTO SOTTO FALCO AL SUO ARRIVO A LECCE, NELLA BERRETTI GIALLOROSSA, FOTO SOPRA IN CAMPO MOLTI ANNI DOPO, IN QUESTO CAMPIONATO).