Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Troppo leggero davanti, confuso e senza idee: il Lecce lascia strada al Verona. LA CRONACA

Domenica 1 Settembre 2019 | Marco Errico | News

LECCE - Un gol dell'ex Pessina a 10 minuti dalla fine condanna il Lecce e spegne l'entusiasmo degli oltre 24mila tifosi che avevano gremito il "Via del Mare" per il ritorno in Serie A del Lecce dopo sette anni.

Entusiasmo - Liverani ridisegna il Lecce rispetto all’esordio di "San Siro", getta nella mischia le novità Benzar, Dell’Orco e Shakhov e rilancia Mancosu, trequartista accanto alle spalle di Falco e Lapadula. Juric conferma il collaudato 3-4-2-1. In uno stadio carico di entusiasmo la partenza del Lecce al promettente. Dopo una manciata di minuti un colpo di testa di Lucioni, su punizione calciata da Falco, si spegne di pochissimo a lato.

Dominio ospite - Il "Via del Mare" è pronto ad accendersi, ma è solo un fuoco di paglia. Il Verona prende in mano le redini del gioco e almeno in tre occasioni sfiora il vantaggio. Al 9' è Rrahmani con un bel colpo di testa a chiamare Gabriel a una difficile respinta in tuffo. Al 21' Zaccagni colpisce il palo, ancora di testa, mentre al 26' Faraoni sfiora l’angolino con un preciso diagonale che si spegne sul fondo. Il Lecce è incapace di reagire, tanto che nel primo tempo Silvestri deve intervenire solo per sventare un paio di cross.

Illusione - Nella ripresa Liverani prova a dare sprint sulla fascia destra inserendo Rispoli al posto di Benzar, in evidente ritardo di condizione e nella reattività nelle chiusure difensive (dalle sue parti Lazovic imperversa). Poi Liverani si gioca anche la carta La Mantia, passando a uno spregiudicato 4-3-3, ma il Lecce non si scuote. Al 32' però c'è un bel colpo di testa di Lapadula su cross di Tachtsidis, con il pallone che termina di poco a lato. A dieci minuti dalla fine la doccia gelata: cross di Zaccagni, velo di Verre e tocco vincente sotto porta di Pessina, che da ex non esulta. Troppo passiva la difesa giallorossa nell'occasione. Il Lecce prova reagire, ma il tempo e poco e le energie anche. Mancosu, molto male, da pochi passi prova il gol di classe con un tocco ravvicinato su cui Silvestri si esalta e mette in cassaforte il vantaggio. Finisce con un'amara sconfitta per i giallorossi di Liverani, che però a dire il vero hanno poco da recriminare.

TABELLINO

LECCE - VERONA 0-1

Marcatori: Pessina al 35' s.t.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Benzar (dal 10’ s.t. Rispoli), Lucioni, Rossettini, Dell’Orco (dal 35' s.t. Calderoni); Shakhov (dal 20’ s.t. La Mantia), Tachtsidis, Majer; Mancosu; Lapadula, Falco (Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera Ramirez, Petriccione, Haye, Dubickas, Tabanelli, Gallo, Rispoli). Allenatore Liverani.

Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla (dal 33' s.t. Bocchetti), Gunter; Faraoni, Henderson (dal 29' s.t., Pessina), Veloso, Lazovic; Zaccagni, Amrabat; Tutino (Berardi, Radunovic, Pazzini, Traore, Tupta, Danzi, Salcedo, Pessina, Empereur, Adjapong). Allenatore Juric.

Arbitro: Sacchi di Macerata (Di Vuolo-Colarossi, IV Ufficiale Prontera, VAR Giua, AVAR De Meo).

Note: spettatori 24.418, di cui 5.740 paganti, ammoniti Kumbulla, Rossettini, Verre, Majer; angoli 2-8, recupero 2’ p.t., 5' s.t.