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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Martedì 12 Novembre 2019 | Cosimo Carulli | News

ROMA - Ecco anche per questo turno di campionato le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio..., mi raccomando!

GABRIEL - Ancora quattro gol, auguroni. Peccato, aveva iniziato tenendo in piedi il Lecce, ma ha compagni di reparto che offrono prestazioni devastanti. VOTO 5.5.

MECCARIELLO - Altra giornataccia: fresato dai suoi dirimpettai, finisce macinato. VOTO 4.5.

RISPOLI - Dentro inutilmente negli ultimi quattro minuti più recupero. SENZA VOTO.

LUCIONI - Meno in balia degli eventi dei compagni ma mai sicuro sino in fondo. Finisce in macelleria presto: che difesa caos. VOTO 5.

ROSSETTINI - Con Calderoni forma una catena difensiva di centrosinistra che è un disastro. Si fa beffare con il compagno di reparto dall'inserimento di Milinkovic-Savic in occasione del gol che spezza definitivamente l'equilibrio. Situazione incomprensibile per la sua intelligenza tattica e esperienza: il cross arriva da sinistra, in area c'è solo il serbo, dove doveva finire il pallone, sulla Luna? Dormita colossale in una situazione molto facile da leggere. Sveglia. VOTO 4.

CALDERONI - Parole e musica in duetto con Rossettini. VOTO 4.

MAJER - Meno brillante che in altre occasioni, gli tocca battagliare. VOTO 5.5.

SHAKHOV - Entra per dare una scossa in fase di costruzione della manovra, nel tentativo di rimontare ancora. Si conferma nè carne nè pesce. VOTO 5.5.

PETRICCIONE - Ancora una volta il migliore lì in mezzo. Dirige il traffico, non perde la bussola, si concede qualche tocco, firma un assist. Predicatore nel deserto. VOTO 7.

TACHTSIDIS - Il calcio è un'altra cosa, almeno parlando di ritmi. VOTO 5.

MANCOSU - A sprazzi si accende, poi si rabbuia e sparisce, poi torna. Divora un sinistro con cui ha fatto molto di meglio nella vita, "regala" a Babacar un altro pallone da buttare nel cestino dal dischetto. VOTO 5.5.

LAPADULA - Indomito, forte, tecnico, agonistico, guerriero, incazzoso e rapace (pure troppo). Ci mette una scarpetta o un pezzo di busto in più nello scatto sul rigore sprecato da Babacar: il VAR gli nega una doppietta luccicante. VOTO 8.

BABACAR - Una gran partita rovinata dal suo sentirsi al centro di tutto: non esulta al gol del primo pareggio, non esulta quando Lapadula gli corregge in porta l'ennesimo rigore sbagliato. Atteggiamenti che cancellano tutto: fa un bellissimo lavoro, tiene il Lecce sempre vivo e alto, colpisce una traversa. Ma a calcio si gioca insieme, lo spirito viene prima della prestazione. VOTO 4.

LA MANTIA - Tocca tre palloni: un tiro parato, un gol, un palo. Merita molta più considerazione. VOTO 7.

LIVERANI - La Curva Nord e l'intero stadio biancoceleste gli porta rispetto, lui questa volta finalmente se la gioca a viso aperto (e non come in quel secondo tempo maledetto di Lecce-Sassuolo). Ne viene fuori un Lecce estremamente gradevole in fase di creazione del gioco, da rifondare dietro. Con una difesa simile non farà sonni tranquilli mai. Disastro. VOTO 6.