Editoriali

L'analisi. MANCOSU che detta calcio, TSONEV alla Pirlo e quei 2 davanti: chi ferma il Lecce?

Il punto sullo stato di salute dei giallorossi dopo la vittoria nel derby con il Francavilla

LECCE - "Chi può fermare il Lecce"?

La domanda, assai pertinente, l'ha posta Giuseppe Torromino commentando in Sala Stampa la vittoria giallorossa, mai come domenica apparsa straripante.

Chi può fermare un Lecce così? Pochi, giusto il Genoa, quest'anno, che viaggia ai margini della zona Europa League in Serie A e che ha dovuto rimontare a fatica in casa in Coppa Italia TIM (i giallorossi sono stati anche in vantaggio a "Marassi", ricorderete).

Ecco, questa è la nostra percezione: in pochi possono fermare questa squadra se tutto funziona a dovere. E anche le innovazioni tattiche proposte da Padalino dimostrano di sapersi integrare al meglio in rapporto alla loro resa.

Ci è piaciuta la collocazione tattica di Marco Mancosu, "ispiratore" della manovra del Lecce, "un piacevole e interessante esperimento", l'ha definito Padalino, leccandosi i baffi. Il talento di questo ragazzo è straordinario, da diverse settimane qui sulle nostre pagine ne sentite parlare in termini entusiastici, avevamo percepito che potesse essere la chiave di questo Lecce. Inspiegabile, davvero inspiegabile, che uno così marcisca in Lega Pro. Buon per il Lecce.

Un Lecce che si coccola il talento classe 1996 di Radoslav Tsonev: movimenti alla Pirlo, visione del gioco, tecnica eccellente, ma soprattutto una capacità innata di collegare il cervello all'azione da compiere che ci è parsa da grande giocatore. Il Nazionale Under 21 della Bulgaria è stato una "fissa" di mercato del DS Meluso e ora anche gli scettici stanno capendo il perchè: è uno che pensa in anticipo, arriva in anticipo, agisce in anticipo.

Poì cè "Torro-moto" Torromino, il vero sisma abbattutosi sul Salento nel week-end, come abbiamo simpaticamente scritto nei nostri titoli del dopo gara. L'avete visto e rivisto il 3° gol? Beh, basta quello, a presentare il conto delle le potenzialità di questo attaccante devastante.

Ora inizia il campionato "vero", con davanti un Catania pieno di guai e di polemiche ambientali (come sempre), il Foggia in flessione (1 punto in 2 gare), poi ravvicinate Juve Stabia, Matera e il derby col Taranto che manca da oltre 20 anni.

Per rispondere alla domanda di Torromino, che è anche la nostra, basta aspettare questo mese...

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