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PAZZO, PAZZO, PAZZO LECCE: Cosenza sfondato, ora vediamo le stelle. LA CRONACA

Sabato 10 Novembre 2018 | Marco Errico | News

COSENZA - E' adesso chiamatelo pazzo Lecce.

I giallorossi dominano per mezz'ora a Cosenza, danno lezione di grande calcio, si addormentano e rischiano una clamorosa rimonta, l'ennesima, poi un guizzo di Falco nel finale porta a casa un successo prezioso, un 3-2 che tiene in vita le ambizioni possibili di un campionato da protagonisti (FOTO SOPRA L'ESULTANZA AL GOL DEL DEFINITIVO VANTAGGIO DEL LECCE).

Colpo doppio - Liverani inserisce un Lucioni tirato a lucido in mezzo alla difesa, con Arrigoni al centro della linea mediana a tre. Saranno tra i migliori. Braglia punta sulla voglia di rivalsa di Di Piazza, schierato a sorpresa davanti ma inoffensivo. Il Lecce parte forte, dopo 5 minuti Arrigoni ci prova di testa (alto). Al 7' il vantaggio: tocco di La Mantia per Venuti che in corsa dai venti metri scaglia un sinistro che si infila all'angolino basso della porta di Saracco. Altri 6 minuti e il raddoppio è cosa fatta: tocco delizioso di Palombi con il destro, un colpo chirurgico marcato da due avversari più il portiere, diagonale che di precisione finisce sul secondo palo.

Reazione - Il Cosenza sembra al tappeto: 19', Palombi è solo davanti al portiere dopo un altro pallone incredibile di La Mantia nello spazio, tutto di prima. Questa volta la conclusione dell'attaccante scuola Lazio non è efficace come la precedente. Braglia si scuote, passa al 4-3-3, il Cosenza prende metri, il Lecce indietreggia. Eppure il primo tempo finisce senza molti sussulti, giusto un colpo di testa di Pascali su angolo, sventato da un ottimo intervento di Vigorito.

Emozioni - La ripresa si apre senza D'Orazio e Di Piazza, Braglia mette dentro tutte le sue risorse offensive, soprattutto Maniero e Baez danno ai calabresi profondità e fisicità che mettono alle corde il Lecce (che rinuncia a La Mantia per l'ingresso di Falco). Le scelte del tecnico toscano pagano: al 22' colpo di testa di Tutino su assist di Baez e prima rete del gioiellino di proprietà del Napoli. Liverani copre tutto, mette dentro anche Cosenza per Mancosu (poco ispirato), mentre Braglia risponde con Baclet, passando praticamente a un 4-2-4 di fatto. E' così sbilanciato il Cosenza che Palombi potrebbe chiuderla di nuovo, dopo un incrocio dei pali terrificante centrato da Maniero dalla distanza: il Lecce va in contropiede ma Palombi trova Saracco in uscita che resta in piedi e tocca la conclusione deviandola in angolo. A nove minuti dalla fine la frittata è fatta: ancora Tutino, ancora assist di Baez e diagonale imprendibile per VIgorito. Sembra la solita beffa atroce, ma due minuti dopo Falco trova il colpo da biliardo: da 16 metri con una rasoiata di sinistro infila all'angolino dopo un'azione in solitaria. Per il Lecce è l'ennesima impresa esterna, finisce senza sofferenze particolari, con un Cosenza stravolto dalla fatica per la rimonta che non riesce a incidere negli ultimi minuti.

TABELLINO

COSENZA - LECCE 2-3

Marcatori: Venuti al 7' p.t., Palombi al 13' p.t., Tutino al 22' s.t., Tutino al 35' s.t., Falco al 37' s.t.

Cosenza (4-3-1-2): Saracco; Corsi, Pascali, Dermaku, Legittimo; Bruccini, Mungo, D'Orazio (dal 1' s.t. Baez); Garritano (dal 26' s.t. Baclet); Di Piazza (dal 1' s.t. Maniero), Tutino. (Cerofolini, Perina, Palmiero, Perez, Varone, Bearzotti, Verna, Salines). Allenatore Braglia.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi, Lucioni, Marino, Venuti; Tabanelli, Arrigoni, Petriccione (dal 18' s.t. Armellino); Mancosu (dal 26' s.t. Cosenza); La Mantia (dal 6' s.t. Falco), Palombi. (Bleve, Milli, Di Matteo, Lepore, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev). Allenatore Liverani.

Arbitro: Sacchi di Macerata (Mastrodonato-Chiocchi, IV Ufficiale Miele G.).

Note: ammoniti Arrigoni, Mancosu, Pascali, Corsi, angoli 9-5, recupero 0' p.t., 4' s.t.