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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Lunedì 21 Ottobre 2019 | Cosimo Carulli | News

MILANO - Ecco anche per questo turno di campionato le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio..., mi raccomando!

GABRIEL - E' sempre lui: prende una rete sul suo palo e poi tiene a galla il Lecce opponendosi al tiro al piccione. Riscatto da ex. VOTO 6.

MECCARIELLO - Esordio in A a 28 anni più che meritato. Dalle sue parti spadroneggiano Hernandez e Leao, ma lui tiene botta dalla seconda parte del primo tempo in poi. Tecnicamente superiore alla media del reparto è sempre prezioso quando l'azione da difensiva deve trasformarsi in offensiva. VOTO 6.

LUCIONI - Serataccia: finisce affettato per tutta la prima parte di gara e nella seconda chiude l'opera perdendosi Piatek in occasione del nuovo momentaneo vantaggio rossonero. Si riscatta di testa: quei palloni sono tutti suoi. VOTO 5.

ROSSETTINI - Firma il "velo" decisivo che è un assist per Calhanoglu in occasione del gol che spezza l'equilibrio, dove si piega in maniera cervellotica e apre un'autostrada al turco. Il resto è una partita da girar la testa. VOTO 4.5.

CALDERONI - Dalle sue parti si fatica meno, Suso è un tipo che gioca in ciabatte, senza forzare mai i tempi. Lui, che di polmoni ne ha dodici, ringrazia e tira la carretta sino all'attacco missilistico nel recupero. Esultanza incredula (è già il secondo gol in campionato per uno che non segnava mai...), alla Grosso ai Mondiali di Germania 2006. VOTO 7.5.

MAJER - Venerdì non si era allenato per un affaticamento muscolare, sabato aveva corricchiato senza forzare, ma Liverani quando si tratta di mandarlo in campo non ci pensa mai due volte. Tra centrocampisti si capiscono. Soffre tanto, ma è mezzo Majer e già basta. VOTO 6.

PETRICCIONE - Entra lui e la musica nel centrocampo del Lecce cambia. Firma l'assist per Calderoni e ci mette molto cuore. VOTO 6.5.

TACHTSIDIS - Lui e Biglia rappresentano un calcio retrò, per essere gentili... Lento e compassato, finisce nel tritacarne e sbaglia una tonnellata di palloni. VOTO 5.

TABANELLI - Male. Si perde Calhanoglu in occasione del momentaneo 2-1 neanche fosse una educanda. Troppe amnesie per essere utile. VOTO 5.

MANCOSU - A lungo fuori dal gioco nel finale di primo tempo propone qualcosa del repertorio. Nel secondo più che il trequartista finisce per fare l'incontrista. Ogni tanto s'incapriccia, si scoccia per i passaggi sbagliati dei compagni, si abbatte, si isola. Atteggiamento strano, non da lui. VOTO 5.

BABACAR - Attaccante non compreso da molti, o almeno da tutti quelli che legano il giudizio su una punta ai gol fatti e basta. Fa presenza, di lotta e di governo. Utilissimo. VOTO 6.

LAPADULA - Qualche minuto in campo per tornare a sentirsi importante dopo l'infortunio muscolare. SENZA VOTO.

FALCO - Troppo poco un paio di segnali a fine primo tempo dopo quaranta minuti da spettatore non pagante. Questa volta neanche i numeri del Circo Togni lo salvano, Liverani sente puzza di bruciato e lo toglie di mezzo. VOTO 4.5.

FARIAS - Cambia marcia al Lecce. Quarantacinque minuti di grande corsa, qualità e quantità. VOTO 7.

LIVERANI - Il suo Lecce resta vivo per miracolo a fine primo tempo, giusto in tempo per far fare le scelte giuste al suo tecnico. La cambia lui, con Farias e Petriccione, decisivi. VOTO 6.5.