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POCHEZZA PADALINO, CONCRETEZZA LECCE: un Foggia squallido lascia strada alla corsa. La cronaca

Sabato 9 Marzo 2019 | La Redazione | News

LECCE - Ancora La Mantia: un colpo di testa dell'attaccante su assist perfetto di Petriccione regala al Lecce il derby di Puglia della B e permette ai giallorossi di Liverani di rilanciare le ambizioni di alta classifica, al cospetto di un Foggia scadente, deforme, senza nessuna ambizione, specchio perfetto di un vuoto pneumatico assoluto.

Amarcord - Liverani, anche lui in versione vintage come la squadra in campo con le maglie del campionato 1975/1976, schiera la formazione annunciata alla vigilia con Majer a centrocampo. Il Lecce parte subito forte e mette alle corde il Foggia che si limita a giocare di rimessa e inizia a perdere tempo alle prime interruzioni di gioco... All’8’ proprio Majer pesca Falco che si gira in area con una conclusione forte ma centrale, bloccata a terra da Leali. Poi ci prova La Mantia di testa su corner di Petriccione, ma anche in questo caso l’estremo difensore foggiano sventa senza problemi.

Equilibrio solo nel punteggio - Il Lecce continua a premere per tutto il primo tempo, ma non trova varchi perché il Foggia si difende e basta. E quando è necessario gli ospiti ricorrono anche alle maniere forti, rimediando tre gialli con Ranieri, Loiacono e Busellato. Alla mezz’ora Tachtsidis ci prova dalla distanza, ma la conclusione secca e forte del greco sfiora l’incrocio dei pali. Il primo intervento di Vigorito arriva in pieno recupero, quando il portiere giallorosso esce di pugno per allontanare un pallone spiovuto in area dal calcio d’angolo. Alla fine, alla livello statistico, il Foggia chiuderà la gara senza un tiro, neanche uno.

Implacabile, sempre lui - Nella ripresa c’è subito un bel destro di Petriccione, che dopo una manciata di secondi chiama Leali a una plastica parata in tuffo. Il Foggia prova ad uscire dal guscio ma viene subito punito: al 14’ il Lecce passa con un perfetto colpo di testa di La Mantia su cross di Petriccione. E’ l’undicesimo centro stagionale dell’attaccante romano che fa esplodere i quasi 12mila del "Via del Mare". Il Foggia accusa il colpo, Padalino cerca di correre ai ripari inserendo attaccanti a sensazione, senza un disegno, con dentro Chiaretti e Cicerelli, non pervenuti. E' invece il Lecce che va vicino al raddoppio con una conclusione da distanza ravvicinata di Falco che però colpisce senza la necessaria potenza. Poi Liverani ridisegna il centrocampo con Tabanelli e Arrigoni che danno il cambio rispettivamente a Majer e Tachtsidis, stremati dopo un'ottima prestazione. L'ultimo brivido per il Lecce arriva al 42', quando un sinistro su punizione dello spauracchio Kragl si stampa sulla barriera, poi sulla ribattuta l'austriaco spreca sul fondo.

TABELLINO

LECCE - FOGGIA 1-0

Marcatore: La Mantia al 14' p.t.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni: Petriccione, Tachtsidis (dal 35' s.t. Arrigoni), Majer (dal 25' s.t. Tabanelli); Mancosu; La Mantia, Falco. (Bleve, Milli, Riccardi, Cosenza, Tumminello, Haye, Marino, Saraniti, Felici, Pierno). Allenatore Liverani.

Foggia (3-4-1-2): Leali; Ngawa (dal 15' s.t. Chiaretti), Billong, Ranieri; Loiacono, Agnelli (dal 39' s.t. Matarese), Greco (dal 22' s.t. Cicerelli), Busellato; Kragl; Iemmello, Mazzeo. (Noppert, Tonucci, Zambelli, Marcucci, Boldor). Allenatore Padalino.

Arbitro: Nasca di Bari (Bresmes-Muto, IV Ufficiale Massimi).

Note: spettatori 11680, di cui 4686 paganti e 6994 abbonati, espulso Busellato al 45' s.t. per proteste, ammoniti Ranieri, Loiacono, Busellato, Lucioni, Kragl, angoli 5-3, recupero 1' p.t, 4' s.t.