Editoriali

L'editoriale. PADALINO SE LA GODE: gestisce, pesa, poi punisce. E' lui il padrone del Lecce

La nostra riflessione dopo la vittoria di Siracusa

LECCE - Obiettivamente Pasquale Padalino può essere soddisfatto, del livello di competitività complessivo del suo gruppo di lavoro, che dopo pochissime settimane insieme già offre al tecnico la possibilità di dosare uomini e forze avendo piena consapevolezza delle sue forze, rispetto ad un Siracusa che è rimasto in partita sino a quando non sono sbarcati in campo i "titolarissimi" della formazione del tecnico foggiano (FOTO SOPRA IN PANCHINA IN SICILIA).

1 tempo è bastato, anche meno, per avere ragione dei siciliani, modesti tecnicamente ma bravi a mettere il Lecce sotto pressione con le armi delle "piccole", agonismo, pressione e lotta su ogni pallone. Poi sono arrivati i lampi di Mancosu e Pacilli e buonanotte per la formazione di Sottil, poca cosa per il livello dei subentrati del Lecce dalla panchina.

Rischi coraggiosi - Padalino ha dimostrato di avere coraggio e stomaco di ferro. Immaginiamoci i commenti di oggi a risultato parzialmente o totalmente negativo. Con quelle scelte di inizio partita l'allenatore foggiano si è consegnato disarmato ad una pioggia di proiettili di critiche, quando bastava mandare in campo "i soliti" per esentarsi da qualunque polemica. Si è messo nella bocca del leone, ma l'ha vinta lui. Dunque pazienza, i critici ripassino alla prossima. Ha dimostrato padronanza del gruppo, capacità di "pesare" l'avversario, "gestirlo", sapendo che dall'eventuale logoramento della prima ora si poteva venir via anche in mezz'ora. In un certo senso si è trattato di un calcolo preciso, di un azzardo da grande tecnico. Ma come tale resta pur sempre un azzardo.

Tutti bene tranne loro - Tutto bene, dunque? No, appunto. E' vero che il mister ha dimostrato assoluta padronanza delle risorse umane, capacità di ammansire l'avversario e poi finirlo in pochi minuti, ma è pur vero che nessuna delle sue scelte iniziali ha pagato, almeno in termini indiduali. Male Doumbia: era campo per lui? Padalino alla vigilia ha parlato di attenzione al terreno pesante e agli interpreti da utilizzare e poi si è affidato alle "gambette" da gazzella del franco-maliano. Un piccolo controsenso. Male Persano, che ha toccato 3 palloni, di cui 1 ricevendo una rimessa laterale... Un po' pochino per una punta. Male Lepore, che non vive un momento d'oro (ma almeno la scelta di preferirlo a Fiordilino per la sua fisicità su un terreno pesante aveva un senso).

Difesa - Ancora bene il pacchetto arretrato, tornato sui livelli di Braglia, 0 reti subite nelle ultime 3 partite. Bleve ci mette il suo, ma anche Giosa ci è piaciuto, con Drudi positivo nel "compitino" sul settore di destra, dove Vitofrancesco è certamente più propositivo e meno frenato, ma anche meno di copertura.

Certezze - Come fai allora a prescindere da Caturano, Torromino e Pacilli? Domanda facile, risposta memorizzata, crediamo, anche dal mister. Però Persano va rivisto presto, subito, perchè occorre capire il grado di affidabilità di questa alternativa rispetto ai titolari, va testato ancora, per arrivare a gennaio con delle certezze precise: serve o no un'altra punta? La risposta deve arrivare in questi 2 mesi, in base appunto alle prestazioni di questo baby di indiscutibile talento. Certo ci fa sorridere quel "no" di sufficienza e speriamo non di presunzione rivolto da qualcuno dinanzi all'eventualità dell'arrivo di Eusepi in piena estate (il giocatore si era offerto con il suo Procuratore e attraverso le notizie fatte filtrare ai media, poi qualcuno l'ha liquidato come "finito e in sovrappeso", anche pubblicamente). Abbiamo visto a Pisa, in B, quanto è "finito" Eusepi... "Intelligenti pauca", a volte bisognerebbe contare sino a 100 prima di dire una cosa giusto per essere presenti, soprattutto se si occupano delle postazioni che sono sotto i riflettori della piazza. Un errore che si è ripetuto già lo scorso anno, affidarsi a proclami e certezze, che non appartiene al profilo di questa società. Forse basterebbe fare le cose con le proprie mani, senza ghostwriter o pensatori. Tenere un profilo basso. Che aiuta tutti.

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